Gli affreschi rifatti da Renoir nella Chiesa Madre di Capistrano

“In un paese di montagna rifeci gli affreschi della chiesa distrutti dall’umidità.

Non mi intendevo molto di affreschi; trovai dal muratore del paese un po’ di polveri colorate. Chissà se hanno retto!”

Pierre Auguste Renoir

 

L’affresco Cristo e la samaritana, è collocato sul lato destro della parete interna del muro retrostante dell’altare maggiore, della chiesa Madre di Capistrano (VV), ha la forma di un quadrato di due metri di lato. Il noto episodio, tratto dal Vangelo di Giovanni (4, 1-2) è ambientato all'ombra di un albero vicino al pozzo di Giacobbe a Sichar. Durante il trasferimento di Gesù dalla giudea alla Galilea. Alla destra di chi osserva l’affresco, siede Cristo, abbigliato con una tunica rossa e un mantello blu disceso sulle braccia, che parla con la samaritana, agghindata con un abito blu, camicia bianca e un mantello rosso appoggiato sulle spalle, che regge con la mano sinistra la conca appoggiata sul pozzo.


Il Noli me tangere, si trova sul lato sinistro della parete interna del muro retrostante dell’altare maggiore, ha la forma di un quadrato di due metri di lato.
La scena interpreta, con struggente dolcezza, il vangelo di San Giovanni, là dove narra l'incontro tra il Cristo risorto e Maria Maddalena. L’incontro avviene dopo che, i due apostoli, Pietro e Giovanni tornano a casa, la Maddalena resta vicino al sepolcro a piangere, le appare un uomo. La Maddalena lo scambia per un giardiniere, la vanga che Gesù tiene nella mano sinistra, si riferisce all’equivoco in cui era caduta la Maddalena, che aveva scambiato Cristo, con un mantello blu chiaro sulle spalle e un parato bianco intorno alla vita, per uno dei Giardinieri del cimitero. Gli chiede se era stato lui a rimuovere il corpo di Gesù.
A quel punto Gesù la chiama per nome: la Maddalena allora riconosce il risorto, cade in ginocchio e fa per abbracciarli i piedi dicendo: “maestro!”. Gesù però si scosta e le dice: “Noli me tangere” (non toccarmi), chiedendole di diffondere la prossima Ascensione.

Il Battesimo di Gesù sul fiume Giordano si trova sulla parete interna del muro d’ingresso del portone centrale della chiesa madre, ha la forma di un cerchio avente il diametro di due metri. La scena rappresentata nell’affresco, si svolge sulle sponde del fiume Giordano presso Betania, dove San Giovanni Battista battezza Gesù con il corpo immerso nel fiume Giordano. Appena Gesù fu battezzato si aprirono i cieli e scese su di lui lo Spirito di Dio sotto le sembianze di una colomba. I personaggi raffigurati nell’affresco sono:
San Giovanni Battista, posizionato alla sinistra di chi guarda, avvolto in una tunica rossa con un vello di volpe sulla spalla sinistra, nel mano destra stringe la croce fatta da legni incrociati, sulla cima si trova un serpente attorcigliato, che osserva l’evento del battesimo. Nella mano sinistra tiene una conchiglia dalla quale discende l’acqua sul capo di Gesù. Il proselito da battezzare, ossia Gesù, si trova al centro dell’affresco, nudo con un parato bianco legato intorno alla vita e un mantello blu appoggiato sulle spalle, le mani sono congiunte al petto e il capo chino, gesto di sottomissione alla autorità divina.
Quest’ultima ha le sembianze di una colomba bianca, che discende sul corpo di Gesù. Sul lato destro, sempre di chi osserva l’affresco, si trovano due angeli, il primo in alto è in volo con un panno bianco aperto fra le mani nell’intento di asciugare Gesù; il secondo in basso è in ginocchio nella posa dell’orante, con la mano destra regge il mantello blu di Gesù.