LE PROVE CHE ALCUNE PARTI DEGLI AFFRESCHI SONO STATE DIPINTE DA RENOIR

 

La comparazione delle parti rifatte negli affreschi con alcune opere di Renoir, servirà a dimostrare che le parti rifatte sono state dipinte dall’artista francese.
La prima comparazione che ci accingiamo ad eseguire, è quella fra l’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano e alcune tele di Renoir.

Il battesimo di Gesù sul Giordano

Iniziamo ad analizzare questi due particolari, quello di destra sono Paride e Ermes, che fanno parte del Dipinto di Renoir Il giudizio di Paride, mentre quello di sinistra sono i due angeli, che si trovano nella parte destra, dell’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano.
Se compariamo la disposizione dei personaggi, possiamo notare che sono identiche, i personaggi (angelo dorante e Paride), sono in posizione inginocchiata con le braccia aperte, mente Mercurio e l’angelo in alto sono in posizione di volo con la stessa disposizione delle gambe e del busto. Un ‘altra somiglianza straordinaria la ritroviamo nei volti di Mercurio e dell’angelo inginocchiato, tutte e due hanno lo stesso stile purista dalla rotondità quasi  geometrica, che contraddistingue lo stile di Renoir.

 

 

Confrontiamo ora la figura di Gesù, che si trova al centro dell’affresco  Il battesimo di Gesù sul Giordano e il dipinto Bagnante nel fiume di Renoir.
Nel precedente capitolo avevamo notato che, il corpo di Gesù aveva delle sembianze femminili, questo può essere spiegato dal fatto che, Renoir per quanto riguarda il corpo, ha fatto soltanto degli studi su quello femminile,  quindi è credibile che si possa trovare nel corpo maschile delle sembianze aggraziate, come in questo caso. Ritorniamo ora,  al raffronto fra le due figure, come possiamo osservare i lineamenti dei fianchi sono simili, come del resto gli atteggiamenti spontanei dei due personaggi. Per quanto riguarda il volto di Cristo, se lo accostiamo al volto di Paul Auguste Lhote, raffigurato nel dipinto di Renoir Ballo in campagna, possiamo ravvisare una somiglianza sorprendente.

  

Esaminiamo ora il paesaggio che si trova nella parte destra dell’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano, confrontandolo con il dipinto di Renoir Campagna di Noirmoutier.
Le affinità che ritroviamo nei due paesaggi, sono soprattutto oltre che, le forme degli alberi, le proiezioni delle ombre colorate di quest’ultimi tipiche della pittura impressionista.

Nell’ ultima comparazione, per quello che riguarda l’affresco Il battesimo di Gesù sul fiume Giordano, metteremo a confronto la figura del san Giovanni Battista ad uno abbozzo, che Renoir eseguì durante la sua visita al Museo Archeologico di Napoli. Osservando le due immagini, risulta immediatamente palese la similarità fra i due volti, i lineamenti che vanno dal collo fino alla capigliatura hanno lo stesso stile.
 Un’altra affinità è, quella fra la tunica di San Giovanni Battista e l’indumento indossato dalla figura dell’abbozzo, come possiamo vedere, oltre al colore che accomuna i due indumenti, vi sono dell’ attinenze per quanto riguarda gli effetti di luce e ombre, dipinte con lo stesso tocco di elementi cromatici.
Come abbiamo visto nel capitolo precedente, un altro elemento aggiunto in un secondo momento nell’affresco, è la pelle di animale che si trova sulla spalla sinistra di San Giovanni Battista. Questa se comparata con la pelle di animale che,  nel dipinto Diana Cacciatrice avvolge i fianchi della dea, accerta  che il modello e i colori zafferano e terra di Siena sono identici .

 

La seconda comparazione, che ci accingiamo ad effettuare, sarà tra l’affresco Noli me tangere e diverse opere di Renoir.

Noli me tangere

 

 

Iniziamo confrontando la figura del Cristo prima con un schizzo di Renoir, e successivamente con un particolare della tela Donna vicino al recinto. Per quanto riguarda lo schizzo compiuto, come il precedente, nel museo archeologico di Napoli, possiamo ravvisare la somiglianza degli atteggiamenti, delle posizioni assunte dalle figure e in ultimo della luce e delle ombre riflesse sul corpo.. Un altro elemento accomunante sono i mantelli, anche se di colori diversi, il modo di indossarli e il loro disegno sono affini.
Passiamo ora ad approfondire, ciò che accomuna la figura del Cristo con il dipinto Donna vicino al recinto. Se osserviamo l’ombra che si trova ai piedi delle figure, noteremo che lo stile del tratto e del colore è identico, infatti questo modo di dipingere le ombre attraverso i colori, senza far ricorso al chiaroscuro,  è tipico della pittura impressionista.
Questo elemento distintivo di Renoir, lo ritroviamo anche sotto la figura di San Giovanni Battista e dell’angelo inginocchiato, raffigurati nell’affresco  Il battesimo di Gesù sul fiume Giordano.

 

 

L’immagine della Maddalena è quella, tra le figure dei tre affreschi, che si avvicina di più all’ ideale della pittura di Renoir. Il suo atteggiamento è naturale, inserito nel paesaggio, offre di sé un immagine silenziosa, legata all’azzurro del cielo e al verde della natura, sfocata nelle sue vesti, dai tenui colori e col viso velato nell’ombra luminosa; il suo fascino è discreto e misterioso a un tempo, è genuina, beata e istintiva.
Come la Bagnante bionda, ha forme piene e opulente. Ha occhi grandi, naso corto, labbra carnose e una lunga chioma bionda. Una pelle che “trattiene la luce”, ispirando quelle delicate sfumature iridescenti che resero famosa la pittura dell’artista francese. Il loro sguardo è endemico e pare che la ragione non possa deturpare la loro espressività spontanea.
Andiamo ora confrontare il  mantello della Maddalena con la gonna della Donna con la lettera di Renoir, come si può osservare sia il tocco pittorico che il disegno delle pieghe sono equipollenti.

  

 Soffermiamoci per un momento, ad approfondire l’ analogia fra questi ciuffi d’erba, i primi due si trovano alla spalle del Cristo, mentre quello singolo si trova nel dipinto di Renoir La bambina con l’annaffiatoio.
Il tratto rigoglioso, con cui sono stati dipinti i cespi, è identico. Continuando la nostra analisi, possiamo evidenziare un’altra consonanza straordinaria, vale a dire la forma del ciuffo singolo con quelli dell’affresco.

 

Quella che effettueremo ora sarà l’ultima comparazione fra l’affresco Cristo e la Samaritana e vari dipinti di Renoir.

Cristo e la Samaritana

La figura che andremo ad approfondire ora, è quella della samaritana. Iniziamo a considerare ai riflesso bianchi sul vestito, gli stessi li ritroviamo altresì sul vestito elegante del dipinto  Mademoiselle Sicot, di Renoir. Questo modo di riflettere la luce sulle figure è tipico della pittura impressionista e soprattutto di Renoir. Per quanto riguarda le ombre, quest’ultime vengono ottenute attraverso il colore blu, spiega ironicamente Renoir:

“Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l'impressionismo.”


Vorrei attirare l’attenzione per un attimo, sull’abbigliamento della Samaritana, nei vari quadri in cui la raffigurano, la ritroviamo avvolta in una tunica blu o bianca, con un drappo bianco portato sulla testa.
La Samaritana dell’affresco, si presenta con un abbigliamento moderno, un abito con merletti, collana con perle ed una acconciatura con nastro avvenente, praticamente gli stessi ornamenti di una gentildonna francese dell’ottocento. Lo stesso gusto di vestire e di ornarsi,  lo ritroviamo nella Marie Murer di Renoir .

L’ultima comparazione che effettueremo è quella fra il pozzo dell’affresco Cristo e la Samaritana e il pozzo del dipinto di Renoir Giovane donna al pozzo. In questo caso ci sarebbe poco da dire, visto che i due pozzi sono uguali sia nello stile che nei colori, ma addentriamoci ugualmente ad osservare la tecnica e il cromatismo con cui sono stati dipinti. Il grigio scuro è stato usato per evidenziare la profondità dei pozzi, mentre i colori più chiari sono serviti per far risaltare i bordi. Le forme dei pozzi, sono state ricavate attraverso grigi molto scuri, quasi nero, per le ombre, mentre per i riflessi di luce sono stati usati dei grigi più chiari.

Da queste comparazioni effettuate tra gli affreschi Il battesimo di Gesù sul fiume Giordano, Noli me tangere e Cristo e la samaritana,  e alcune opere di Renoir, possiamo affermare che, le parti rifatte in un secondo momento negli affreschi, sono stati dipinti da Pierre Auguste Renoir.

 

 Queste pagine sono tratte dal libro di Mario Guarna "Gli affreschi di Renoir a Capistrano - un mistero svelato"