LE PROVE CHE ALCUNE PARTI DEGLI AFFRESCHI SONO STATE DIPINTE DA RENOIR
La comparazione delle parti rifatte negli affreschi con alcune opere di Renoir, servirà a dimostrare che le parti rifatte sono state dipinte dall’artista francese.
Il battesimo di Gesù sul Giordano
Iniziamo ad analizzare questi due particolari, quello di destra sono Paride e Ermes, che fanno parte del Dipinto di Renoir Il giudizio di Paride, mentre quello di sinistra sono i due angeli, che si trovano nella parte destra, dell’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano.
Confrontiamo ora la figura di Gesù, che si trova al centro dell’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano e il dipinto Bagnante nel fiume di Renoir.
Esaminiamo ora il paesaggio che si trova nella parte destra dell’affresco Il battesimo di Gesù sul Giordano, confrontandolo con il dipinto di Renoir Campagna di Noirmoutier.
Nell’ ultima comparazione, per quello che riguarda l’affresco Il battesimo di Gesù sul fiume Giordano, metteremo a confronto la figura del san Giovanni Battista ad uno abbozzo, che Renoir eseguì durante la sua visita al Museo Archeologico di Napoli. Osservando le due immagini, risulta immediatamente palese la similarità fra i due volti, i lineamenti che vanno dal collo fino alla capigliatura hanno lo stesso stile.
La seconda comparazione, che ci accingiamo ad effettuare, sarà tra l’affresco Noli me tangere e diverse opere di Renoir.
Noli me tangere
Iniziamo confrontando la figura del Cristo prima con un schizzo di Renoir, e successivamente con un particolare della tela Donna vicino al recinto. Per quanto riguarda lo schizzo compiuto, come il precedente, nel museo archeologico di Napoli, possiamo ravvisare la somiglianza degli atteggiamenti, delle posizioni assunte dalle figure e in ultimo della luce e delle ombre riflesse sul corpo.. Un altro elemento accomunante sono i mantelli, anche se di colori diversi, il modo di indossarli e il loro disegno sono affini.
L’immagine della Maddalena è quella, tra le figure dei tre affreschi, che si avvicina di più all’ ideale della pittura di Renoir. Il suo atteggiamento è naturale, inserito nel paesaggio, offre di sé un immagine silenziosa, legata all’azzurro del cielo e al verde della natura, sfocata nelle sue vesti, dai tenui colori e col viso velato nell’ombra luminosa; il suo fascino è discreto e misterioso a un tempo, è genuina, beata e istintiva.
Soffermiamoci per un momento, ad approfondire l’ analogia fra questi ciuffi d’erba, i primi due si trovano alla spalle del Cristo, mentre quello singolo si trova nel dipinto di Renoir La bambina con l’annaffiatoio.
Quella che effettueremo ora sarà l’ultima comparazione fra l’affresco Cristo e la Samaritana e vari dipinti di Renoir.
Cristo e la Samaritana
La figura che andremo ad approfondire ora, è quella della samaritana. Iniziamo a considerare ai riflesso bianchi sul vestito, gli stessi li ritroviamo altresì sul vestito elegante del dipinto Mademoiselle Sicot, di Renoir. Questo modo di riflettere la luce sulle figure è tipico della pittura impressionista e soprattutto di Renoir. Per quanto riguarda le ombre, quest’ultime vengono ottenute attraverso il colore blu, spiega ironicamente Renoir: “Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l'impressionismo.”
L’ultima comparazione che effettueremo è quella fra il pozzo dell’affresco Cristo e la Samaritana e il pozzo del dipinto di Renoir Giovane donna al pozzo. In questo caso ci sarebbe poco da dire, visto che i due pozzi sono uguali sia nello stile che nei colori, ma addentriamoci ugualmente ad osservare la tecnica e il cromatismo con cui sono stati dipinti. Il grigio scuro è stato usato per evidenziare la profondità dei pozzi, mentre i colori più chiari sono serviti per far risaltare i bordi. Le forme dei pozzi, sono state ricavate attraverso grigi molto scuri, quasi nero, per le ombre, mentre per i riflessi di luce sono stati usati dei grigi più chiari. Da queste comparazioni effettuate tra gli affreschi Il battesimo di Gesù sul fiume Giordano, Noli me tangere e Cristo e la samaritana, e alcune opere di Renoir, possiamo affermare che, le parti rifatte in un secondo momento negli affreschi, sono stati dipinti da Pierre Auguste Renoir.
Queste pagine sono tratte dal libro di Mario Guarna "Gli affreschi di Renoir a Capistrano - un mistero svelato"
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